DOMANDE FREQUENTI


1. Cos’è la geotermia?
La geotermia è una disciplina che si occupa di studiare e sfruttare il calore endogeno terrestre, generato cioè al di sotto della superficie terrestre.


2. Che differenza esiste tra geotermia tradizionale e geotermia a bassa entalpia?

Quando si parla di "geotermia tradizionale" si fa riferimento ad impianti di notevoli dimensioni, installati in aree dove è relativamente facile estrarre calore ad alte temperature per la generazione di elettricità tramite turbine a vapore. Con il termine “geotermia a bassa entalpia”, si individuano quegli impianti atti al riscaldamento invernale e alla climatizzazione estiva degli ambienti, che utilizzano il calore terrestre (o delle falde acquifere) senza necessità di temperature elevate. In conclusione, un impianto geotermico ad uso residenziale, è un impianto a “bassa entalpia”, o volgarmente  a “bassa temperatura”.


3. Per cosa si utilizza un impianto geotermico?

Un impianto geotermico si utilizza per la climatizzazione estiva ed invernale di ambienti e più in generale di edifici, oltre che per la produzione contemporanea di energia termica ad uso sanitario (acqua calda).


4. Da cosa è composto un impianto geotermico?

Un impianto geotermico è composto da tre elementi principali:

- Un sistema di captazione del calore (sonde geotermiche)
- Una macchina atta alla lavorazione del calore captato (pompa di calore)
- Un sistema di stoccaggio e di distribuzione del calore a bassa entalpia (serbatoi di stoccaggio e tubazioni)


5. Sotto la mia casa non ho nessun giacimento acquifero, posso installare un impianto geotermico?

Sì, un impianto geotermico può essere installato al disopra di un qualsiasi contesto geologico, previa verifica della sussistenza degli spazi minimi operativi per la posa delle sonde.


6. In caso di ristrutturazione, se installassi un impianto geotermico, devo installare anche i pannelli solari termici per assolvere l’obbligo imposto dalla normativa vigente?

No, l'impianto geotermico svincola da tale obbligo in quanto, visti gli alti rendimenti delle macchine da noi installate, viene anch'esso definito dalla normativa come fonte rinnovabile con la quale produrre acqua calda sanitaria.


7. Che tipo di manutenzione richiede un impianto geotermico?

Una volta installato, l'impianto geotermico è praticamente autosufficiente. La tipologia dell’impianto, nonché la natura stessa del generatore, fanno sì che l’impianto sia molto meno stressato dal punto di vista meccanico rispetto, per esempio, ad un impianto tradizionale ad alta temperatura (caldaia). Inoltre, dal momento che non vi è alcuna combustione, e di conseguenza non vi sono fumi di scarico, in un impianto geotermico non vi sarà mai alcun tipo di residuo di combustione. Si consiglia tuttavia un normale controllo periodico dell'impianto ad opera di personale specializzato.


8. Qual’è la vita media di una sonda? Le sonde possono rompersi?

Una sonda geotermica ha un vita media di circa 30-35 anni. Le sonde sono realizzate in materiale plastico (polietilene ad alta densità) caratterizzato da un'elevata resistenza alle tensioni e alla corrosione, pertanto la rottura di una sonda è alquanto improbabile. Vengono inoltre effettuati collaudi di flusso e di tenuta sia prima che dopo l'installazione della sonda stessa.


9. Quanto costa un impianto geotermico?

Non si può stabilire a priori un costo per un impianto geotermico, senza aver visionato le caratteristiche costruttive dell'abitazione e la morfologia del terreno, in ogni caso in un contesto abitativo poco "energivoro", l'impianto geotermico risulterebbe particolarmente vantaggioso.


10. In quanto tempo ritorna l'investimento?

Un impianto geotermico ha un costo iniziale superiore a quello di una caldaia a gas e di un condizionatore elettrico. Il tempo di ritorno della spesa, varia a seconda dello sfruttamento dell’impianto, a seconda ci si trovi nel caso di nuova costruzione o ristrutturazione ed infine dipende dalle condizioni geologiche nel quale si inserisce l’impianto. Generalmente varia da un minimo di circa 4 anni (nel caso di un intervento di ristrutturazione con detrazione fiscale del 55%) ad un massimo di 10÷11 anni nel caso di una nuova costruzione.


11.  Che tipo di vantaggi ha un impianto geotermico?

La geotermia rispetto ad un impianto tradizionale ha molteplici vantaggi:

- Consente di diminuire le spese di gestione dell’impianto fino al 30%
- La pompa di calore non deve essere sottoposta ad alcun tipo di manutenzione ordinaria, ossia non vi è alcuna normativa che imponga controlli periodici sul sistema (sulle caldaie occorre eseguire un controllo dei fumi)
- Non occorre prevedere alcun condotto di scarico fumi.
- Un impianto geotermico è a “impatto zero” (non produce alcun tipo di emissioni inquinanti)
- Il locale destinato al contenimento dei componenti dell’impianto non deve osservare alcun tipo di caratteristica tecnica particolare (aerazione, pareti REI, presenza di particolari organi di controllo e di allarme)











 

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